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Abbracci commossi e qualche lacrima,
venerdì 11 giugno 2010, al Martinetti di
Caluso, per il saluto di rito ai docenti che da
setttembre saranno “in pensione”. Ebbene sì, se ne
vanno dall’istituto due figure storiche, che hanno
segnato la storia della scuola: le prof.sse MASSARA
LUCIANA E MASSARO MARIA. Due cognomi simili, due
percorsi diversi e , per certi aspetti, paralleli:
l’una docente di matematica, di ruolo fin dal 1988,
l’altra di filosofia e storia, giunta nell’istituto
sperimentale pochi anni dopo. Entrambe hanno
affrontato il loro lavoro con professionalità,
capacità umane e relazionali, intuizione e
intraprendenza, a cui hanno sempre saputo aggiungere
quello stile e signorilità, che appaiono
caratteristiche essenziali d’un buon docente, nel
senso letterale del termine: sono state, infatti,
nei decenni, per i loro allievi, modelli
significativi di comportamento e di vita. Non solo
insegnanti, dunque, delle loro discipline, che pure
hanno spiegato con chiarezza ed entusiasmo. Sono
state nel tempo punti di riferimento per tutto
l’istituto, Luciana fin dai suoi primi anni di
fondazione, Maria nel periodo di massima espansione
della scuola, rivestendo incarichi delicati di
coordinamento e di vicariato, anche nei momenti più
difficili, quando mancavano i presidi o giungevano
a dicembre, ad anno ampiamente avviato. In qualità
di docenti-vicari (Luciana dal 1988 al ’92; Maria
dal 1995 al ’97), di collaboratrici del preside e
membri del Consiglio d’Istituto per svariati anni,
di funzioni strumentali, hanno fatto di tutto, per
il Martinetti, veramente di tutto: hanno ascoltato e
parlato, richiamato e sollecitato, organizzato
attività e risolto problemi, impartito lezioni
didattiche ( ..e di quale livello!!!) ed etiche,
sempre spinte da un forte senso civico e da una
profonda coscienza intellettuale. Non c’è da
chiedersi se mancheranno, se ci mancheranno: lo
sappiamo già, ma vorremmo asciugare le loro e le
nostre lacrime, impegnandoci a raccogliere il
testimone, a seguire il loro esempio, alla faccia di
chi, ancora oggi, afferma che…fare l’insegnante è
poca cosa. Sappiamo che è uno dei mestieri più alti
e significativi d’ogni società civile e democratica
e che, se fatto bene, serve a creare generazioni
migliori: Luciana e Maria l’hanno interpretato così
e noi cercheremo di imitarle! Buon viaggio,
colleghe, per un percorso di riposo, che sia anche
l’inizio per voi d’un nuovo periodo di scoperte!
I vostri colleghi |