Progetto Teatro al Martinetti - Martinetti News - Liceo Piero Martinetti Caluso

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Progetto Teatro al Martinetti

Pubblicato da Simona Ajmone e Alessandro Fiandino in Progetti · 7/5/2015 08:56:00
Anche quest'anno Simona Ajmone e Alessandro Fiandino, insegnanti del Liceo Martinetti, hanno elaborato un “Progetto teatro”, offrendo agli allievi l'opportunità di assistere ad una serie di spettacoli, con scopi molteplici: far conoscere il teatro in un territorio che offre poche opportunità di fruire di questa forma d'arte, consentire un approfondimento su argomenti di studio attraverso una modalità diversa e più coinvolgente per gli allievi, proporre una riflessione su temi d'interesse per i giovani, offrendo al tempo stesso un'opportunità a promettenti gruppi artistici, perlopiù locali, che, vittime di concorrenza impari, spesso stentano ad affermarsi sul mercato artistico tradizionale.
Gli spettacoli sono stati rappresentati quasi tutti nell'aula magna dell'Istituto, al fine di minimizzare i costi ed evitare i disagi e i tempi morti legati agli spostamenti. Sempre per evitare spese troppo onerose è stato proposto uno spettacolo per ogni ordine di classe:
  • per le prime “Incidenti di percorso”, a cura di “TS teatro” di Torino, sul tema delle dipendenze;
  • per le seconde “The man who sold the world”, a cura di “Le voci del tempo” di Ivrea, su Andrea Pazienza, fumettista di grande rilievo nell'arcipelago culturale degli Anni Settanta;
  • per le terze “Frammenti divini di un viaggio in inferno”, a cura di “Teatro dell'albero” di Milano, che, nella messa in scena dei primi canti dell'inferno (oggetto del programma didattico), affronta anche il tema del ruolo e della specificità dell'attore, diventando così una riflessione metateatrale e ampiamente culturale;
  • per le quarte “L'uomo che pesò il mondo” a cura di “Nuove cosmogonie teatro” di Torino sulla figura del fisico Cavendish, nell'ambito dello studio sulla nascita della scienza moderna e su Galileo previsto in quarta;
  • per le quinte “Triangoli rossi”, a cura di “Teatro degli Acerbi” di Asti sulla Resistenza, argomento affrontato in storia nell'ultimo anno del corso di studi.
Sono stati inoltre organizzati tre spettacoli cui potevano aderire liberamente i docenti con le rispettive classi:
Le bambine di Terezin”, a cura di “Faber teater” di Torino sulla Shoah, per il giorno della memoria, con replica pomeridiana per gli allievi dell'Istituto “Ubertini”;
Bruno Neri: un calciatore partigiano”, sempre a cura di “Faber teater” di Chivasso sulla Resistenza, in occasione del settantesimo anniversario della liberazione;
La tempesta: la pioggia dura”, a cura di “Teatro a canone” di Chivasso, che propone una riflessione sulle forme del colonialismo di oggi partendo dalla “Tempesta” di Shakespeare e passando per gli scritti dell'autore caraibico Aimé Cesaire, rappresentato presso la palestra dell'oratorio Sant'Andrea di Caluso.
I ragazzi hanno partecipato alle iniziative con curiosità e interesse, sfociati in alcuni casi in un dibattito con gli attori aperto alla fine della rappresentazione.
Il valore dei gruppi che si sono esibiti e l'originalità della riflessione, della scelta tematica e della forma-teatro soprattutto di alcuni di essi, ci incoraggia a continuare anche il prossimo anno, convinti del valore dell'arte come vera ricchezza, fattore di crescita individuale e collettiva e strumento di riflessione critica in una società sempre più basata sul consumismo, sull'apparenza e sulla delega.



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