Per non dimenticare: Progetto Storia“ I luoghi della memoria” - Martinetti News - Liceo Piero Martinetti Caluso

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Per non dimenticare: Progetto Storia“ I luoghi della memoria”

Pubblicato da M.T.Binello in Offerta Formativa · 27/6/2016 16:40:00
L’Istituto “Piero Martinetti” di Caluso durante quest’anno scolastico ha realizzato, proseguendo le attività già intraprese lo scorso anno scolastico, un importante e significativo Progetto di Storia contemporanea per creare “memoria storica e civile” in merito ai “luoghi della storia e della memoria”.

Il Progetto si articola in due momenti:
  • LE FONTI DELLA STORIA: si configura come un Progetto pilota per le classi 2D e 3D Liceo di Scienze applicate e 2H Istituto Tecnico Chimico. Il Progetto prevede l’analisi di testi storiografici , di memorialistica , di letteratura in previsione della visita ai luoghi della deportazione nazista dall’Italia : Bolzano, Mauthausen e Gusen. Il viaggio si è svolto il 9/10/11 Marzo , le docenti coinvolte sono state le prof.sse Maria Teresa Binello, Cosetta Borelli e Antonella Turletti. Le lezioni preparatorie al viaggio d’istruzione sono a cura della prof.ssa Elisabetta Massera, che inoltre è stata presente durante il viaggio in qualità di guida storica.

  • BERLINO: IL LUOGO SIMBOLO DELLA STORIA DEL NOVECENTO: si configura come un Progetto pilota per le classi 4D e 5D del Liceo di Scienze applicate. Il viaggio d’istruzione a Berlino , effettuato il 5/6/7/8 Aprile , ha richiesto di un’attenta preparazione degli allievi, per far comprendere loro l’importanza di questa città simbolo dei principali momenti storici del ‘900: dalla nascita del Nazismo alla città divisa e al crollo del muro simbolo della Guerra fredda. Inoltre nelle fasi preparatorie i docenti, nello specifico le prof.sse Maria Teresa Binello, Cosetta Borelli, Franca Fiore ed Elisabetta Massera, hanno attentamente calibrato gli itinerari e i tempi delle varie visite per permettere agli studenti di cogliere l’importanza, nel passato ed oggi, di quei luoghi. Durante la fase preparatoria sono stati forniti materiali vari per permettere importanti spunti di riflessione, perché gli studenti fossero in grado di ottenere una maggiore consapevolezza nella lettura del territorio, dei monumenti e della elaborazione della memoria dei luoghi. Inoltre, rispetto ai vari siti le spiegazioni hanno cercato di dare concretezza comprensibile della evoluzione del loro significato, anche per cercare di sviluppare attenzione alla storia, cosa che dovrebbe essere scontata, ma anche a come la storia è conosciuta o sconosciuta, come si è sviluppata o non sviluppata la memoria individuale e collettiva, con la partecipazione delle istituzioni politiche e culturali a questi processi. Nel momento della visita ai luoghi simbolo della città di Berlino sono state fornite ulteriori spiegazioni a cura della prof.ssa Elisabetta Massera in qualità di guida storica.

Entrambi i Progetti si sono rivelati un’esperienza particolarmente significativa per gli studenti coinvolti, poiché hanno permesso loro di visitare i luoghi che sono stati teatro dei principali avvenimenti della Storia del Novecento , permettendo loro di comprendere a fondo l’importanza di “vedere i luoghi” per poterne trarre memoria ed indelebile insegnamento , perché questi luoghi rimangano , ancora per molto tempo, testimonianza viva del passato.


BREVI RIFLESSIONI DEGLI ALLIEVI IN MERITO AL VIAGGIO A MAUTHAUSEN
Pensieri in libertà........ (riflessioni dopo il viaggio a Mauthausen 9-11 marzo 2016)
A CURA DELLA CLASSE 2H - prof.ssa Turletti

  • Non c'è paragone tra il parlare di una cosa e vederla
  • Si dovrà sempre ricordare l'accaduto in modo tale da non ripetere lo stesso errore in futuro
  • Nel tempo le cose materiali si dissolvono ma i fatti, i pensieri, il dolore, rimarranno per sempre
  • Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario
  • Come ad Auschwitz, anche per Mauthausen è reale l'espressione “ solo quando nel mondo a tutti gli uomini sarà riconosciuta la dignità umana, allora potete dimenticare “
  • Arrivati al campo tutto sembrava scenico e inquietante, perché il passaggio era reso oscuro da una fitta nebbia
  • Le parole ascoltate, mi hanno creato diverse immagini, ma niente vale come viverle
  • Le esperienze segnano nel profondo che dare per scontato il nome, la cultura,la religione, i pensieri ci annullano. Apprezziamo ciò che abbiamo, anche nel nostro piccolo.
  • Per me non è concepibile il fatto che un'etnia sia stata annientata e sterminata, solo per il volere di un folle e con la complicità di migliaia di codardi.
  • Dal viaggio siamo tornati non con una sola valigia, ma con una seconda... ci siamo portati a casa una fetta di umanità..
  • Era impressionante vedere che nulla era lasciato al caso: la vita e la morte avevano un prezzo; se si può capire il prezzo della vita, è intollerabile accettare il prezzo della propria eliminazione.

PER NON DIMENTICARE…
A cura della classe 2D - prof.ssa Maria Teresa Binello

Non trovo accettabile che un essere umano, solo perchè giudicato diverso per la sua religione, per il suo stato politico o per il suo orientamento sessuale debba soffrire una tale sofferenza ed essere costretto ad una tale fine... Penso, dunque, che fatti di questo genere non debbano mai più ripetersi in futuro. Ecco a cosa serve ricordare, ricordare per non ricommettere gli stessi errori.
Passando all’interno del campo, dove venivano i brividi solo a guardare quelle mura spesse circondate da filo spinato, abbiamo visitato le baracche, un posto così stretto e così piccolo che lo diventava pure la propria mente nel pensare come quasi quattrocento persone potessero dormire li, ammassati l’uno sull’altro. Ora le baracche son vuote, ma le numerose vite distrutte, dovute soprattutto ai lavori forzati, sono presenti e pesano su chi visita quel luogo lugubre. Un luogo che non dovrebbe esistere, ma che allo stesso tempo è necessario per ricordare, per non dimenticare la sofferenza vissuta in quel campo.
Questo luogo, nonostante gli orrori accaduti in un passato poco lontano, merita una visita, perché ci fa riflettere su quanto l'uomo per cattiveria intrinseca, per opportunità o per follia, sia stata in questa occasione una mente criminale fuori scala. Merita di essere visitato da tutti, soprattutto per chi ha fegato ad affrontare il dolore dei fantasmi delle persone trucidate con sadismo estremo.
Il viaggio della memoria che abbiamo affrontato, è stata una bellissima esperienza che ti segna e ti lascia qualcosa dentro. È stato impressionante poter vedere di persona parte dei luoghi in cui milioni di persone sono morte. Abbiamo potuto vedere luoghi che anche se in parte distrutti dagli stessi nazisti, rappresentano bene tutte le crudeltà avvenute, al museo all’interno del campo di Mauthausen abbiamo potuto vedere come i nazisti documentassero nei minimi dettagli tutto ciò che facevano e i nomi delle varie persone che arrivavano in questo campo.
Il viaggio di istruzione a Mauthausen è sicuramente stato istruttivo, oltre che dal punto di vista storico, anche dal punto di vista umano. Sicuramente, nessuno riuscirà mai a comprendere, e nemmeno ad immaginare, il dolore che hanno dovuto subire tutti gli UOMINI che sono stati deportati nei campi, soprattutto nella loro impotenza di fronte a tragedie che non potevano evitare. Molto spesso, soprattutto noi ragazzi, ci lamentiamo per delle banalità, senza renderci conto che, invece, siamo molto fortunati rispetto a molti altri che vivono ancora oggi in condizioni precarie, circondati da povertà e violenza, e dovremmo essere meno egoisti e più disponibili ad aiutare il prossimo.
Lo stato d'animo con cui si torna dopo aver visitato Mauthausen non è lo stesso che si ha al momento della partenza. Quando i deportati arrivavano al campo ammassati in vagoni, entravano da un portone e veniva tolta loro la dignità e la libertà, da quel momento in poi venivano contrassegnati unicamente da un numero.Mi chiedo come tutto ciò sia ammissibile, non è possibile che un uomo abbia la facoltà di provocare tanto dolore a un suo simile, strappandolo dalla propria casa, dividendolo dalla propria famiglia, riducendolo in condizioni disumane, facendolo lavorare fino allo stremo delle sue forze con la paura continua i essere ucciso.
All'uscita di Mauthausen, sotto una trave di ferro usata per impiccare i deportati, c'è una targhetta scritta in tedesco, francese, polacco ed italiano : " Sotto questa trave di ferro era deposto un tavolo pieghevole che veniva utilizzato come forca, dove prigionieri politici ed ebrei venivano giustiziati"; quest'ultima parola è stata cancellata a mano in tutte le lingue e sostituita dal termine "ASSASSINATI".
Durante questo viaggio, ho capito fin dove può arrivare la malvagità dell'uomo; oggi non possiamo cancellare gli orrori successi nei Lager nazisti, ma possiamo far si che non si ripeta in futuro, dobbiamo imparare ed insegnare alle generazioni future che non si possono discriminare i nostri simili diversi da noi per cultura, fede religiosa o idee politiche, dobbiamo imparare a convivere civilmente in una società in cui ogni individuo è libero di manifestare, senza timore e in piena libertà, le proprie idee.
Questo viaggio di istruzione è stato costruttivo e l'impatto sul luogo molto forte, mi ha fatto riflettere sulle condizioni di vita a cui erano sottoposti i deportati e il solo ricordo mi terrorizza. All'interno del campo, oltre alla nube di paura, mi hanno colpito maggiormente due luoghi, una dei quali è stata una stanza apparentemente buia ma illuminata da una fioca luce bianca proveniente dai nomi di tutte le persone che hanno perso la vita nel campo, scritti su delle strutture appoggiate al pavimento o appese ai muri. Penso, però che il luogo più terribile che abbia visto al campo sia sta la camera a gas di Mauthausen, dalle comuni immagini che ho visto l'avevo immaginata più grande, ma già quella stanza, grande all'incirca come un’auto, mi ha fatto pensare all'atrocità di quella morte in quanto schiacciati da altre 70 persone e affetti da soffocamento a causa del gas. Ho sempre visto quei luoghi attraverso film o documentari , ma vivere di persona quell'esperienza mi ha fatto riflettere sulle ingiustizie compiute dall'uomo.




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