Intervista alla nostra allieva Marzia Cena, oro ai Campionati di spada del Cairo - Martinetti News - Liceo Piero Martinetti Caluso

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Intervista alla nostra allieva Marzia Cena, oro ai Campionati di spada del Cairo

Pubblicato da Francesca Foti in Testimonianze · 28/2/2018 18:06:00


Un grande orgoglio per il liceo Martinetti di Caluso.
Marzia Cena, alunna della classe 2D indirizzo Scienze Applicate, si è distinta ai Campionati del Mediterraneo svoltisi tra il 16 e il 18 febbraio al Cairo, vincendo l’oro nella gara individuale di spada Under 20 e l’oro nella competizione a squadre Under 20.
Augurandole un enorme "in bocca al lupo" per i suoi impegni futuri, riportiamo l’intervista che le hanno rivolto i suoi insegnanti e compagni di classe.



Come ti sei preparata a questo evento sportivo?
Marzia: “Affronto tre ore di allenamento al giorno a 50 km di distanza da casa (presso la Pro Vercelli) e in preparazione ho partecipato a tornei e gare in Italia e in Europa”.

Come fai a gestire l’ansia durante le competizioni?
Marzia: “In realtà, per me il fatto di partecipare all’evento era già una vittoria. Non pensavo di vincere. La mia avversaria ha 5 anni più di me (20 anni). Durante la gara eravamo alla pari, gli assalti di questo genere di solito li perdevo. Invece pian piano ho acquistato fiducia: a 10 secondi dalla fine la mia avversaria mi ha dato due stoccate, ma a quel punto, non so come, ho pareggiato. Poi, al primo minuto di supplementare, sono riuscita a mettere la stoccata che mi ha regalato l’oro”.

Adesso?
Marzia: “Mi sto allenando tutti i giorni per le prossime gare. Ho questa grande passione dal 2008, quando alle Olimpiadi gareggiava Valentina Vezzali: così ho incominciato a Chivasso con il fioretto.

Quanti italiani eravate?
Marzia: “Eravamo 18 ragazzi, 9 ragazze e 9 ragazzi per ogni arma”.

Come riesci a conciliare gli studi, con voti eccellenti, e la scherma?
Marzia: “Studio durante gli spostamenti in auto per recarmi agli allenamenti e ottimizzo i tempi. Faccio molta attenzione e mi concentro durante le lezioni”.

Quando sei rientrata in Italia e a scuola, come sei stata accolta?
Marzi: “Tutti mi hanno accolto bene. Tutti i miei compagni mi hanno sostenuta prima e festeggiata dopo”.

Chi ti ha sostenuto in questi anni?
Marzia: “La mia famiglia ha sempre creduto in me e anche la mia allenatrice”.

Durante tutta l’intervista Marzia, imbarazzata e umile, parla in modo disinvolto e con un linguaggio appropriato. Sorride quando i suoi compagni la ascoltano e si legge nei suoi occhi la soddisfazione di vedere realizzati i propri sogni. Noi le auguriamo una carriera sportiva, scolastica e di crescita personale a questi livelli. Determinata e caparbia, trasmette quell’energia che solo chi ha passione può trasmettere a tutti.





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