Ultima modifica: 28 Gennaio 2020
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Visita alla Camera dei Deputati: il racconto dei nostri allievi.

Riportiamo l’interessante e dettagliato resoconto redatto dagli studenti che hanno partecipato al viaggio a Roma presso la Camera dei Deputati: tra visite ai luoghi storici della Capitale e piccoli imprevisti, scopriamo che si è trattato di una giornata arricchente ed emozionante, sotto il profilo sia didattico sia personale.

“In data 16 gennaio 2020, una delegazione di 50 studenti e studentesse, eccellenze provenienti da tutti gli indirizzi dell’Istituto “P. Martinetti” di Caluso, accompagnata dalle prof.sse Turletti,  Binello, e de Castro, è partita da Torino alla volta della capitale italiana, Roma, con l’opportunità di compiere un breve viaggio tra la storia italiana e le sue più grandi istituzioni.

Giunti alla stazione ferroviaria di Roma Termini verso le undici e mezza di mattina, dopo circa cinque ore di viaggio, i 50 studenti e i 3 professori si sono diretti alla limitrofa piazza dei Cinquecento, che ricorda i caduti dell’eccidio di Dogali del 1887, potendo inoltre osservare la Basilica di Santa Maria degli Angeli, locus deputatus a funerali e cerimonie ufficiali della Repubblica Italiana. Dunque il gruppo ha proseguito verso il Quirinale, ammirando inoltre, nel tragitto, l’angolo delle Quattro fontane dello scultore seicentesco Borromini. Sul celeberrimo colle romano, si è potuta ripercorrere la storia del Palazzo omonimo, attuale sede del Presidente della Repubblica, godendo della vista panoramica dalla piazza antistante.

Un momento di particolare commozione si è vissuto in via Rasella,  dove è stato ricordato l’attentato di via Rasella: un’azione della Resistenza romana condotta il 23 marzo 1944 dai Gruppi di Azione Patriottica (GAP), unità partigiane del Partito Comunista Italiano, contro un reparto delle forze d’occupazione tedesche, l’11ª Compagnia del III Battaglione del Polizeiregiment “Bozen”, appartenente alla Ordnungspolizei (polizia d’ordine) e composto da reclute altoatesine. Fu il più sanguinoso e clamoroso attentato urbano antitedesco di tutta l’Europa occidentale e porto all’Eccedio delle Fosse Ardeatine , tragico momento in cui il 24 marzo 1944 le truppe naziste di occupazione uccisero 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei o detenuti comuni.

In seguito, la comitiva si è diretta verso Piazza Venezia, sede del Vittoriano, conosciuto anche come Altare della Patria, il maestoso monumento celebrante la storia della nostra grande Nazione, la sua Unità, e coloro che, versando il loro sangue di patrioti, la resero libera dagli oppressori e dai vincoli, rendendo possibile il grande movimento di unificazione sotto Sua Maestà Vittorio Emanuele II, la cui statua equestre si erge per ben 24 metri sulla terrazza del complesso.

Ivi si è potuto meditare sul significato storico di tale monumento, nonché prestare onore al Milite Ignoto, simbolo di quegli eroi che offrirono non solo il loro corpo, ma la loro stessa memoria, racchiusa nel nome che perdettero perendo in azione, divenendo appunto “ignoti”, per amor di Patria.

In seguito, la delegazione ha proseguito verso il quartiere del Ghetto Ebraico, vicino all’Isola Tiberina, dove si è ricordata la tragica retata del 16 ottobre del 1943 e la conseguente deportazione di 1007 appartenenti alla Comunità ebraica di Roma.

Dopo una pausa per il pranzo, la compagnia si avvia verso la meta clou della giornata: Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana.

Giunto in piazza del Parlamento, il gruppo viene accolto ed annunciato da una guardia, dunque invitato ad entrare. Vengono dunque controllati zaini e borse tramite metal detector, e una volta fatto ciò, un assistente parlamentare si presenta e avvia le spiegazioni sulla storia del palazzo. Viene illustrata la duplice natura dell’edificio, per metà seicentesco, su progetto dello scultore ed architetto Gian Lorenzo Bernini, e per metà novecentesco, tramite piani del progettista Ernesto Basile. La guida illustra al gruppo diverse zone del palazzo, tra cui la Sala Aldo Moro (o sala Gialla), la Sala della Lupa, il celeberrimo Transatlantico e, ultima in ordine cronologico ma prima per importanza, la Camera dei Deputati, con il suo maestoso soffitto in vetro e ferro battuto, il fregio di Giulio Aristide Sartorio e il bassorilievo ligneo.

Poco prima delle ore diciotto, la delegazione si accinge a lasciare il Palazzo per dirigersi verso la stazione di Roma Termini; il tragitto sarà effettuato con una notevole rapidità, per via del ristrettissimo tempo a disposizione e della distanza di quasi due chilometri da coprire a piedi tra Montecitorio e la stazione: l’intero gruppo riuscirà tuttavia a salire sul proprio vagone, pur affaticato dalla corsa contro il tempo.

Il viaggio proseguirà senza intoppi, e il treno giungerà in perfetto orario a Torino, a Porta Susa prima e Porta Nuova poi, da cui ognuno tornerà al proprio domicilio soddisfatto dell’occasione concessagli”.

I ragazzi del Martinetti.

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